Oltre la Vetta...vive qualcosa di speciale...

...e così giungere ad un rifugio o ad un bivacco dopo aver superato folli dislivelli, valicare colli e passi per discendere vallate sconosciute e incantate, salire una montagna, raggiungere la cima con fatica, scrutare le pieghe dei ghiacciai e sentirne sulla pelle ogni refolo del loro perpetuo e lento movimento, la mente oltre lo sfinimento della carne, oltre l'infinito dell'orizzonte, il tremore nelle mani e nelle gambe, in tutto il corpo dimora una sensazione di appagamento come se la tua vita meritasse di riposare lì per sempre; uno strano soffio ti pervade e tutto questo ti dona la magnifica felicità e la percezione di condividere con l'ignoto l'immensa opera che ti circonda. (Daniele Uboldi)

 

Nuovo Blog

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L’unica affermazione reale in questo titolo sono le prime quattro lettere, il resto è la sfida, il sogno di un uomo quasi cinquantenne...fate voi...inizio questo affascinante viaggio con due passioni nello zaino: la montagna e la corsa, il resto verrà da solo, quale vetta raggiungerò si vedrà...

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IL MIO NUOVO BLOG                  http://daniskyrunner.blogspot.com/

"SEMPLICEMENTE" MARCO OLMO

La Sfida di un Uomo, di un Paese, di una Valle intera

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Marco Olmo è il più forte ultramaratoneta al mondo.
Corre ininterrottamente per più di 160 Km, venti ore di gara in condizioni estreme, nel deserto del Marocco o sul Monte Bianco, a 2500 metri d’altezza.
Marco è di Robilante, un piccolo paese delle Alpi piemontesi in Valle Vermenagna, poco oltre Cuneo.
L’8 di ottobre compirà 60 anni.
Nato da famiglia contadina, a vent’anni ha lasciato la campagna per lavorare nel cementificio del paese.
Una scelta sofferta ma obbligata che lo ha segnato per sempre: ancora oggi, nonostante i trionfi sportivi, si definisce un “vinto”.
Racconteremo la sua storia, quella di un uomo fuori dagli schemi, lo seguiremo durante gli allenamenti preparatori in vista della sua prossima e forse ultima gara: l’Ultra Trail Tour du Mont Blanc, la più dura d’Europa.
Lungo quei sentieri incontreremo i suoi compaesani e primi tifosi. Allevatori, contadini, imprenditori e musicisti, guide turistiche e formaggiai. I nuovi e i vecchi abitanti della valle e, per estensione, della Montagna tutta. Marco sarà la guida che ci permetterà di penetrare questa realtà.
Seguendo i suoi passi, raccoglieremo le storie di un mondo in trasformazione alla ricerca di un’identità. Sarà un film che metterà a confronto gli uomini e il loro territorio in un percorso attraverso il recupero della memoria, con uno sguardo attento, curioso e mai stereotipato sulla contemporaneità. Un documentario che parlerà di temi universali come il lavoro, l’ambiente, la modernizzazione e lo sport. Racconteremo, senza facili semplificazioni, con equilibrio e ironia, le storie dei figli e nipoti di quei personaggi raccontati da Nuto Revelli ne “Il mondo dei vinti”.



Tratto da
www.unpassodopolaltro.it

Karl Unterkircher prigioniero tra i ghiacci, una grave perdita per l'alpinismo italiano

Dramma sul Nanga Parbat

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Documento raccolto dal sito web di Karl Unterkircher

ore 17:15 del 16/07/2008

MANAGER: NON CI SONO PIU' SPERANZE
"La tragedia è ormai triste realtà. Non ci sono più speranze". Lo ha detto all'ANSA Herbert Mussner, il manager di Karl Unterkircher, lo scalatore altoatesino finito in un crepaccio sul Nanga Parbat. "Nones e Kehrer stanno proseguendo verso la cima per poi tornare a valle su un'altra via. Fino al loro arrivo al campo base passeranno due, tre giorni", ha aggiunto Mussner. Unterkircher, 38 anni, lascia la moglie e tre bambini di tenera età. Il gardenese era presidente dell'Aiut Alpin Dolomites, il servizio di soccorso in montagna nelle valli ladine. Nel 2004 Unterkircher era stato ricevuto, con gli altri membri della spedizione italiana sul K2 e sull'Everest, dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dal papa.

"Walter Nones e Simon Kehrer stanno proseguendo con la scalata del Nanga Parbat perché tornare a valle per la stessa via è impossibile", lo ha detto all'Ansa Herbert Mussner, il manager di Karl Unterkircher che durante l'impresa è finito in un crepaccio. "Alle 6 di questa mattina - ha detto Mussner - mi ha chiamato Simon dicendo che Karl era caduto in un crepaccio e che il suo corpo era coperto di neve". Visto l'impossibilità di recuperarlo con i mezzi a disposizione Nones e Kehrer hanno deciso di proseguire con la scalata".

IMPOSSIBILI SOCCORSI A 7000 METRI
L'incidente di Karl Unterkircher é avvenuto sul Nanga Parbat ad oltre 7 mila metri di quota. Soccorsi in quella quota sono impossibili. A causa dell'aria rarefatta gli elicotteri non possono volare a quella altezza. Inoltre la parete è troppo esposta per consentire l'avvicinamento del mezzo. Il gardenese di 38 anni è caduto in un crepaccio. Si tratta di un incidente relativamente frequente sui ghiacciai. Il recupero è particolarmente difficile. Spesso l'alpinista muore già nella caduta nel crepaccio che può essere profondo anche dieci, venti metri oppure viene sepolto dalla neve che lo segue. Sulle Alpi i soccorritori utilizzano in genere un treppiede con verricello. Un soccorritore si fa calare, presta i primi aiuti, mette l'imbragatura al ferito per poi farlo recuperare lentamente agli altri uomini. Un intervento del genere è però impensabile a quota 7 mila.

SU YOUTUBE GLI ULTIMI FILMATI
Sono scaricabili su Youtube gli ultimi filmati di Karl Unterkircher. I video sono stati fatti dal gardenese nel campo base del Nanga Parbat e durante alcune scalate di allenamento. Via telefono satellitare Unterkircher li aveva messi su Youtube. Tra l'altro si vede una enorme valanga ripresa dall'altoatesino durante la scalata del Chongra (6.448 metri), una cima nelle vicinanze del Nanga Parbat.

KAMMERLANDER: KARL ERA MOLTO PRUDENTE
"Karl Unterkircher era uno scalatore di altissimo livello, fisicamente e mentalmente molto forte ma soprattutto molto prudente": lo ha detto Hans Kammerlander che l'anno scorso aveva scalato in compagnia di Unterkircher lo Jasemba, una cima in Nepal di 7.350 metri fino a quello momento inviolata. "Il rischio non è mai zero su montagne come il Nanga Parbat". "Sono profondamente scioccato. Scalare con Karl era un grande piacere", ha detto Kammerlander, raggiunto dall'ANSA durante un'escursione in val d'Ultimo, in Alto Adige. "Il mio pensiero ora va a Simon Kehrer e Walter Nones che devono superare la perdita del compagno più esperto e concludere la scalata".

(Ansa.it)

ore 13:17 del 16/07/2008

ISLAMABAD, Pakistan -- La notizia pesa come un macigno. Nessuno ci vuole ancora credere. Ma sul Nanga Parbat, in Karakorum, è appena accaduto uno di quei drammi che sconvolgono l'intero mondo dell'alpinismo. Karl Unterkircher, impegnato nella scalata di una via nuova sulla parete Rakhiot, è precipitato in un crepaccio. Disperati, e purtroppo vani, i tentativi dei compagni Walter Nones e Simon Kehrer di portarlo in salvo. Ora i due alpinisti, intrappolati senza possibilità di fare dietrofront, stanno proseguendo la salita. Per mettersi in salvo, dovranno raggiungere quota settemila e uscire dalla parete.

Le notizie sono purtroppo ancora frammentarie. Da una prima ricostruzione pare che l'incidente sia accaduto ieri. La costola di neve dove Unterkircher stava battendo traccia sarebbe improvvisamente crollata sotto i suoi piedi, facendolo precipitare in un crepaccio poco sopra i seimila metri.

A raccontarlo sono stati, questa mattina, i suoi compagni di cordata Walter Nones e Simon Kehrer, dopo una terribile notte passata all'addiaccio nel disperato tentativo di salvare il loro amico e capospedizione. Purtroppo, non hanno potuto far nulla se non recuperare, tra mille difficoltà, il telefono satellitare che Unterkircher aveva indosso.

La telefonata a casa è stata brevissima. La batteria del telefono è agli sgoccioli. E davanti a loro, i due alpinisti, hanno ancora diverse ore, forse giorni, di scalata.

"Non possiamo tornare indietro da dove siamo saliti - ha detto questa mattina Nones alla moglie -. Sarebbe troppo pericoloso. Noi stiamo bene, ora siamo fuori dalla seraccata, a circa 6.400 metri di quota. Dobbiamo proseguire verso l'alto. Dovremo arrivare ad oltre settemila metri per poter uscire dalla parete. Poi scenderemo dalla via più sicura e più veloce".

Nient'altro. Nessun dettaglio, per ora, sul luogo in cui si trova Unterkircher nè sulla dinamica esatta dell'incidente o dei soccorsi. Tutto quanto è rimandato a quando Nones e Kehrer si saranno messi in salvo e avranno raggiunto un campo base.

Non sarà un'impresa facile. Sul morale pesa la perdita dell'amico. E le difficoltà tecniche della parete, ancora inviolata, sono altissime.

Articolo di Sara Sottocornola (Montagna.tv)

I sviluppi e le ultime notizie sulla missione di soccorso le trovate sul sito di Unterkircher e sul sito di Montagna.tv

 www.karlunterkircher.com/it/karl.htm       www.montagna.tv

RIFUGIO GABIET - Gressoney la Trinitè

Il rifugio Gabiet accoglie i suoi ospiti in un ambiente semplice e confortevole, con arredi tipicamente Walser.

Dispone di una sala da pranzo, una sala bar e una caratteristica saletta per il relax riscaldata da un caminetto e dotata di una piccola biblioteca di montagna.

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Le camere, disposte su due piani, sono a due e quattro posti con letti a castello dotati di materassi ortopedici e piumoni. Tutte le camere dispongono di impianto di riscaldamento.

Il rifugio è stato dotato di recente di nuove docce e servizi, questi ultimi situati ai piani.

Inoltre una cucina nuova e moderna è in grado di offrire piatti regionali accompagnati da vini valdostani.

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Un ampio dehor è a disposizione degli ospiti nelle belle giornate di sole.

     
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MONTEROSA SKYRACE - 7° EDIZIONE

Da Alagna fin su al Passo dei Salati attraverso la Val d'Otro e il Passo Foric e poi giù in picchiata verso il Rifugio Pastore, dove, dopo pochi metri all'Alpe Bitz è situato l'arrivo di questa spettacolare competizione al cospetto del Monte Rosa.

Gara di skyrunning fra i ghiacciai del Monte Rosa, con impegnative salite e discese lungo gli itinerari che portano a rifugi e bivacchi del versante sud. La gara si svolge all’interno del Parco Naturale Alta Valsesia, tra le prime aree protette istituite dalla Regione Piemonte. Dislivello totale: 4450m (salita2450m e discesa2000m), sviluppo 28km, quota massima 2936 m. Tempo di percorrenza: M a partire da 2h40’ circa – F a partire da 3h23’ circa  - Iscriz. 35€.

Organizzatore: GS Valsesia Skyrunning

Visualizza qui sotto la mappa in pdf del percorso.

http://www.parcoaltavalsesia.it/mappa_gara_web.pdf

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Manifestazioni Estate 2008 - Alagna Valsesia

Domenica 13 luglio
Trofeo Degasperis Monterosa Skyrace
Memorial intitolato a Stefano Degasparis, indimenticato guardaparco del Parco Naturale Alta Valsesia
Gara competitiva valida come prova per il Campionato Italiano di Skyrace, aperta ad atleti oltre i 18 anni in possesso di certificazione medica per gli sport agonistici.

Domenica 27 luglio
Bikerswave – II edizione.
Discesa/maratona in mountain bike 15 km di gara: dal Passo dei Salati a Riva Valdobbia, 1800 mt. di dislivello. Sabato festeggiamenti serali c/o Centro Sportivo "G. Severina".

Sabato 2 agosto
Pizzata nell’antico forno della Fraz. Dosso

Martedì 5 agosto
Festa della Madonna della Neve
Tradizionale e antica festa che si svolge presso l’alpeggio di Otro, ad un’ora di cammino circa da Alagna. Una volta era una processione quella che si svolgeva per risalire all’alpeggio, oggi è una passeggiata a piedi (a disposizione l’elicottero per i meno abili). Alle ore 11:30 si celebra la S. Messa in onore della Madonna. A seguire la festa: distribuzione di polenta per tutti che si consuma nei prati; musica e visite guidate per le frazioni della località.

Sabato 9 e domenica 10 agosto
Filiera del latte
Dimostrazione lungo le vie del paese della produzione del formaggio a partire dalla mungitura.

Lunedì 11 agosto – Alagna Valsesia
Bimbi in gita con il Guardia Parco

Mercoledì 13 agosto
Mercatino dell’antiquariato

Domenica 17 agosto
Miniolimpiadi
Giochi e attività per i più piccini

Martedì 19 agosto
Festa dei portatori
Al Col d’Olen S. Messa in onore delle guide e dei portatori; pranzo presso i rifugi.

Da venerdì 12 a domenica 14 settembre
Beer music festival
Festa della birra con tanta tanta musica

Domenica 5 ottobre
Rosario Fiorito
Processione devozionale diffusa tra i Walser, la popolazione di origine tedesca insediatasi ai piedi del Monte Rosa secoli fa e che ha lasciato testimonianze delle proprie tradizioni sia a livello religioso sia a livello storico-artistico e artigianale. Questa processione si svolge all’Alpe Vigne, sopra Alagna, nella prima domenica del mese di ottobre. E’ nata dall’usanza che avevano i valligiani di andare a recitare il rosario sul ghiacciaio del Sesia, sotto il Monte Rosa, per le anime che lì vagavano in forma di farfalle. Dopo aver recitato il rosario si faceva merenda e gli avanzi venivano gettati nei crepacci per nutrire gli spiriti. Ricorrenza ripristinata da Don Carlo Elgo, attuale parroco di Alagna, a partire dal 1982. Per l’occasione sarà attivo il servizio navetta per l’Acqua Bianca.

Per informazioni contattare
Turismo Valsesia Vercelli Tel. 0163.564577 - Fax 0163.53091
infovarallo@atlvalsesiavercelli.it - www.atlvalsesiavercelli.it

Il calendario della riapertura e chiusura degli impianti di Gressoney

L'ESTATE AL VIA! SABATO 21 E DOMENICA 22 GIUGNO 2008 LA RIAPERTURA DEGLI IMPIANTI STAFAL-GABIET-SALATI -ALAGNA VALSESIA

Anteprima d'estate con l'apertura per il week-end 21-22 giugno delle cabinovie Gabiet-Salati ed il collegamento con Alagna Valsesia.
Gli impianti di Gressoney-La-Trinitè e Alagna Valsesia apriranno definitivamente sabato 28 giungo, per chiudere la stagione estiva lunedì 8 settembre 2008.
La seggiovia Weissmatten di Gressoney-Saint-Jean sarà in funzione da sabato 28 giungo a domenica 14 settembre 2008.

Altre notizie le trovate a questa pagina

http://www.gressoneymonterosa.it/sezione.asp?idsezione=105&lang=ITA

In Alta Valtellina

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DA LIVIGNO AL PASSO DEL TONALE

11-19 AGOSTO 2008

http://www.alpinia.net/sentiero_della_pace/index.php

MELLOBLOCCO: Raduno Internazionale di "Sassisti"

Val di Mello: 8 e 11 maggio 2008

Siti utili:

http://www.melloblocco.it/

http://www.waltellina.com/manifestazioni/melloblocco/

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Da Giovedì 8 a domenica 11 maggio 2008 ritorna in Val Masino il leggendario Melloblocco®.
L’appuntamento internazionale che, da 5 anni, richiama migliaia di “sassisti” da ogni parte del mondo per il più grande happening di quanti amano e vogliono conoscere il bouldering, l’arrampicata e la splendida natura della Val Masino

Una pubblicazione edita dal Comune di Macugnaga

Le minoranze linguistiche nella Regione del Monte Rosa: dal passato al futuro”

“Le minoranze linguistiche nella Regione del Monte Rosa: dal passato al futuro”, è il titolo del volume uscito lo scorso mese di marzo, sugli Atti di un Convegno svoltosi a Macugnaga durante la XX edizione della  Fiera di San Bernardo.

Edito dal Comune di Macugnaga, che ne ha affidate la redazione e la stampa all’associazione Alte Lindebaum Gemeinde – Comunità del Vecchio Tiglio, raccoglie gli interventi dei responsabili degli Sportelli Linguistici Walser che hanno partecipato al Convegno, oltre a quelli del Professor Luigi Zanzi, docente dell’Università di Pavia, del Dottor Lorenzo Geninatti Chiolero, funzionario del settore promozione del patrimonio Culturale Linguistico della Regione Piemonte e del Professor Sergio M. Gilardino del Centro Studi Zeisciu di Alagna Valsesia.

Illustrato dalle immagini di Carlo Pessina, il fotografo domese che ormai da molti anni mette a disposizione la sua competenza e il suo archivio per illustrare le bellezze della Provincia del VCO, ma non solo, è stato stampato dalla Tipolitografia  Saccardo di Ornavasso e sarà disponibile negli Sportelli Linguistici Walser del Piemonte.

Il volume è stato realizzato grazie al progetto finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma degli interventi previsti dalla Legge 15 dicembre 1999 n°482 “Norma per la tutela delle minoranze linguistiche”, coordinato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte.

TESTO ORIGINALE  http://www.discoveryalps.it/3170,News.html

MONTAGNA - Mauro Corona spara a zero sulla politica

Pubblicato su Montagna.tv (http://www.montagna.tv)  
ERTO, Pordenone -- "Berlusconi e Veltroni vengano a vedere come si vive in montagna. Dove le donne si spaccano la schiena a curare le bestie". E' arrabbiato, Mauro Corona. E tanto. Dalla sua Erto Vecchia, l'alpinista scrittore tuona contro la politica e propone un decalogo di priorità per i paesi montani d'Italia. Perchè finalmente ci si occupi della montagna vera, non di quella dove "nevica firmato".

E' tempo di elezioni e la politica pervade telegiornali, televisioni e strade. Ma stavolta, ad alzare la voce, è qualcuno di diverso. E' Mauro Corona, alpinista, scultore e più che celebre per i suoi libri su Erto e la Valle del Vajont.
"Berlusconi e Veltroni vengano qui - ha detto Corona al Corriere delle Alpi - a vedere come si vive nei paesi della montagna povera. Qui non si possono mettere le stesse tasse degli altri posti: non c’è nessun servizio. Se ammazziamo una bestia senza permesso ci mettono in galera. Se facciamo dei salami e cerchiamo di venderli pure. Il nostro formaggio non si può mangiare altrimenti l’Unione europea rompe".
"Devono iniziare ad occuparsi della montagna vera - ha detto l'alpinista - di quella dove non nevica firmato". E il riferimento, chiaro, è ai villaggi turistici alpini che sembrano più delle delle succursali milanesi e romane. Animati da Suv, negozi d'alta moda e signore impellicciate. La montagna è tutt'altro. è soprattutto quella dove pochi contadini sopravvivono aggrappati ad una terra avara, che però regala loro ogni giorno la vita. Come Erto, per esempio. Come migliaia di altri paesi in Italia.
Che fare per proteggerla? Corona ha le idee chiare. Per esempio, in Parlamento ci dovrebbe essere un rappresentante per ogni borgo alpino o valle povera. Qualcuno che si renda conto di quello che manca in questi paesi, che spesso non hanno farmacie, edicole, medici, panetterie. Nemmeno il prete.
Vanno sistemate le strade: "Qui abbiamo strade del 1901 - ha detto l'alpinista - e ci passano ogni giorno Tir carichi di ghiaia". Poi bisogna pensare agli anziani, a chi la tecnologia non la sa usare. "Una volta a Longarone - ha raccontato l'alpinista - una vecchietta non è riuscita a fare il biglietto del treno con quelle macchinette a mille pulsanti. E ha preso una multa di 50 euro".
Non basta. Bisogna far qualcosa per evitare che i giovani scappino dalle valli. "Qui per aprire un rifugio servono dieci anni di trafile burocratiche - racconta Corona -. Ci dovrebbe essere un’università vicino, e i collegamenti con le città devono essere migliorati".
E poi, l'alpinista parla di agevolazioni sui carburanti e per il riscaldamento. Di rifare la legge sulla caccia. E ovviamente di turismo, che Corona auspica la crescita, ma in modo sostenibile.
"Non voglio fare il Beppe Grillo del nord est - conclude l'alpinista -, ma l’ottusità burocratica ci soffoca. Per mezzo centimetro di finestra ti tirano pazzo e la finanza, al posto di cercare gli evasori, viene nei nostri bar ogni settimana".
Il decalogo, scritto e firmato dall'alpinista, è stato raccolto da Enrico Borghi, presidente nazionale dell’Uncem. Chissà se e quando finirà sui tavoli romani...
Sara Sottocornola
 
La fonte di questo articolo:
http://www.montagna.tv/?q=node/7353

Il TG della Montagna

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Il primo telegiornale d'Italia dedicato interamento alla montagna. Un programma lanciato da Montagna.tv che sta riscuotendo sempre più successo tra gli appassionati.

http://www.montagna.tv/

Un nuovo libro

L'avvincente e drammatica storia di Claudio Corti e Stefano Longhi, che nel 1957, tentando la prima salita italiana, finirono in un incubo che vide Longhi morire in parete insieme a due tedeschi e Corti salvarsi miracolosamente per poi essere accusato perfino di omicidio.


La tragica storia di quella salita è infatti diventata un libro, dal titolo "Morte sull’Eiger: Il dramma di Claudio Corti e Stefano Longhi". Si tratta di un volume fotografico a cura di Daniel Anker, Rainer Rettner e Giovanni Capra, già autore del bestseller "Due cordate per una parete".

Durante la salita del 1957, i due Ragni Corti e Longhi strinsero una sfortunata alleanza con i due tedeschi Guenther Nothdurft e Franz Mayer. In parete scariche di sassi, notti al gelo, ferite laceranti misero in ginocchio i quattro alpinisti. Seguì l’operazione di soccorso più imponente del secolo, che durò 9 giorni e coinvolse alpinisti di 6 nazioni diverse.

Solo Corti si salvò. Ma al ritorno venne accusato di aver lasciato morire i due tedeschi e trascinato in un vortice di accuse e polemiche. Solo il ritrovamento dei corpi, quattro anni più tardi, poté riabilitarlo.

"Morte sull'Eiger" contiene le inedite e incredibili foto del salvataggio di Corti. E i racconti dei testimoni e protagonisti della vicenda. Ma non solo. Il libro vuole svelare anche altre "verità scomode", come l'altra identità di Heinrich Harrer, uno dei primi salitori della Nordwand, che per primo gettò discredito su Corti nel suo libro "Il ragno bianco".

 

      "Morte sull'Eiger" Edizioni Corbaccio - Milano      

Impianti di Alagna

Inverno 2007/2008
La stagione Monterosa ski 2007/2008 prenderà ufficialmente avvio, condizioni climatiche e nivologiche permettendo, il giorno giovedì 06/12/2007, in occasione delle festività dell’Immacolata, per concludersi il giorno domenica 13/04/2008.

 

Orari inverno 2007/2008
Alagna - Pianalunga - dalle ore 8.45 alle ore 16.45
Pianalunga - Bocchetta – dalle ore 9.00 alle ore 16.30
Pianalunga - Passo Salati – dalle ore 9.00 alle ore 16.30

BROAD PEAK, LE FRONTIERE DELL’ALPINISMO

Sabato 23 novembre alle 21, nell’ambito di Montagna e Dintorni, il Castello Visconteo di Vogogna ospiterà una serata con Fabio Iacchini e Giorgio Sacco, i due alpinisti ossolani che racconteranno della scalata della dodicesima montagna più alta della Terra, il Broad Peak, conosciuto anche come il K3.
Il Broad Peak è il dodicesimo monte più alto della Terra. È situato sul confine tra Cina e Pakistan, nella catena del Karakorum. Il Broad Peak fa parte del massiccio del Gasherbrum, dista 8 km dal K2. Fu originariamente chiamato K3, ma quando si scoprì che la sua parte sommitale era lunga 1,5 km fu ribattezzato "Broad Peak", ovvero "Cima Larga".
Nella primavera 2007 le guide alpine Fabio Iacchini di Macugnaga e Giorgio Sacco di Verbania hanno raggiunto la vetta della montagna con una salita dura con la quale il valsesiano Gnaro Mondinelli ha concluso il suo progetto di scalata dei quattordici Ottomila della Terra. La Montagna è importante nella storia dell’alpinismo himalayano: fu salita dagli austriaci (tra cui Kurt Diemberger e Hermann Buhl) nel 1957 senza l’uso di ossigeno e portatori d’alta quota. Una salita che anticipava di vent’anni l’alpinismo puro e pulito in Himalaya (“By fear means” come l’ha battezzato Messner). Dopo la scalata del Broad Pek, il 27 giugno 1957, Hermann Buhl, nel tentativo di raggiungere la vetta del Chogolisa (7654m) insieme a Kurt Diemberger, morì cadendo su una cornice di neve, dopo aver rinunciato alla cima per il sopraggiunto mal tempo. Nel 1982 l'alpinista vicentino Renato Casarotto realizzò la prima salita della montagna per lo spigolo nord.

 

http://www.vcoazzurratv.info/

FORMAZZA: CHE LA STAGIONE COMINCI...

La neve è in arrivo e fervono le attività nelle principali stazioni sciistiche del Vco per accogliere gli sportivi che hanno già tirato fuori dagli armadi le attrezzature invernali.

 

A Formazza è stato completato il nuovo posteggio all’aperto, nei pressi dell’anello di fondo di San Michele, in grado di ospitare 165 veicoli. La neve è in arrivo e fervono le attività nelle principali stazioni sciistiche del Vco per accogliere gli sportivi che hanno già tirato fuori dagli armadi le attrezzature invernali. A Formazza è stato completato il nuovo posteggio all’aperto, nei pressi dell’anello di fondo di San Michele, in grado di ospitare 165 auto. “Tutti i lavori previsti sono completati - spiega il sindaco Luigi Antonietti – e la spesa complessiva è stata pari a 201 mila euro. I lavori sono iniziati lo scorso mese di settembre ed ora è tutto pronto, comprese l’asfaltatura e la segnaletica orizzontale. Penso che in  questo modo si sia davvero risolto il problema dei posti auto, la cui carenza si faceva sentire specie nei giorni di massima affluenza di sciatori”.  L’Anas ha inoltre garantito che, entro la fine dell’anno in corso, saranno appaltati i lavori di sostituzione dei due ponti in legno delle Casse e di Valdo: “Saranno rifatti sia il ponte che si trova poco prima dell’inizio della salita dei tornanti delle Casse, una struttura nata come provvisoria a seguito dell’alluvione del 1987 e mai resa - conferma il primo cittadino - che il ponte situato al centro dell’abitato di Valdo, risalente al 1920 circa, e che spesso causa problemi di viabilità quando si incrociano le autovetture”.

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Montagna, luogo di svago e di vita

AZZURRA TV

 

Inaugurata ieri al Castello di Vogogna "Montagna & Dintorni": per conoscere e amare le terre alte, impopolari evidentemente presso le maggioritarie lobby politiche. Perché come si sa, la finanziaria vuole tagliare i costi della politica passando innazintutto attraverso la riduzione delle comunità montane e delle risorse a loro destinate.

Inaugurazione ieri pomeriggio al Castello di Vogogna della terza edizione di “Montagna & dintorni”, il festival della montagna del Verbano Cusio Ossola (17 appuntamenti in 17 giorni). Eventi per incontrare gli uomini e le montagne del mondo, ma anche un viaggio nel passato e nel futuro delle Alpi. Tante le novità dell’edizione 2007. Con una filosofia: guardare alle montagne del mondo per capire le Alpi e i monti del VCO. Il Verbano Cusio Ossola è una terra straordinaria: un battito d’ali separa l’armonia del Lago Maggiore dalle maestosità del Monte Rosa, la seconda montagna d’Europa. Le sue montagne sono uno scrigno di tesori naturali dove coesistono in armonia uomini, boschi, animali. E’ una terra antica che oggi ha bisogno di futuro. Per costruirlo occore saper guardare lontano. E’ questa la scommessa di “Montagna & dintorni 2007”. I migliori film di Trento Film Festival 2007 (nove film in tre serate), l’avventura dell’alpinismo himalayano raccontata dai protagonisti (Everest, Broad Peak e il progetto “Seven Summits”, le mostre (i colori dei Walser e il bianconero della Valle Anzasca, la memoria dell’alluvione 2000), la gastronomia e i prodotti tipici (“Sapori ossolani ... alla grappa”, i parchi naturali (guardando alla vicina Svizzera alla scoperta del Landschaft Park Binntal). Una montagna che non è solo fatica, ma soprattutto bellezza e armonia. Una terra da (ri)conquistare per vivere meglio. Al termine di due proiezioni del Trento Film Festival, i cuochi del Formont proporranno “Ciack... si mangia”: è una delle novità di quest’anno per discutere delle pellicole viste gustando l’autenticità dei prodotti tipici dell’Ossola. Quest’anno “Montagna & dintorni” entra in sinergia con altri due appuntamenti culturali di rilievo: Letteraltura e Malescorto. La cultura del Verbano Cusio Ossola che finalmente inizia a “fare sistema”. Anche questa è una carta per il futuro. Quest’anno “Montagna & dintorni” si apre anche alle scuole proponendo a Domodossola un incontro degli studenti con gli atleti ossolani dello skeleton: Maurizio Oioli, Alberto Polacchi e Costanza Zanoletti. Due settimane nel borgo medioevale di Vogogna e nel suo Castello per sentirci orgogliosi della nostra terra. Una terra tra laghi e alte montagne che quest’anno guarda al mondo.